Avventuriero Indomabile Reborn: Capitolo 5: Prove su prove.

18 Aprile 2019

Prove su prove…

– quinta seduta –

Dungeons & Dragons

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Primo Capitolo…

Capitolo precedente…

Al pozzo di Beorunna ci rifocilliamo e prepariamo per i prossimi movimenti.

La situazione al pozzo è normale, ma ci sono un paio di avvenimenti che ci lasciano pensierosi, una “Belva” che infesta la regione continua a mietere vittime tra i giovani Barbari che cercano di affrontarla da soli per provare il loro valore, almeno 6 sono già caduti in breve tempo, ma qualcosa non quadra.

Athlas scorge lo Shamano del villaggio ma nota un particolare che lo lascia perplesso, in un’occasione lo Shamano è sembrato proiettare due ombre distinte, visto la fiducia che abbiamo riposto in lui questa cosa cambia le carte in tavola e getta nuovi oscuri presagi sul da farsi.

Mentre Thaloner si diverte a malmenare un campione del Clan dell Tigri Rosse per intraprendere la strada del Campione, Titano decide di affrontare la Belva per riportare ordine e cercare di guadagnare un po di fama tra i barbari del luogo. Il giovane e irruento Barbaro non perde occasione per gettarsi nel caos ma qualcosa non quadra al resto del gruppo, decidiamo cosi di indagare. Alandir (Il druido) prende la forma di uno scoiattolo e decide di seguire uno dei volontari (regola dice che bisogna recarsi da soli per uccidere la Belva e guadagnare la giusta gloria) che si incammina guardingo verso la zona della foresta infestata.

La Trappola

In un batter d’occhio il barbaro sparisce dalla vista e il Druido gli corre dietro, dopo circa 30 minuti si sente un ruggito provenire da una certa distanza da dove dovrebbe trovarsi il barbaro, che oltretutto è scomparso. Una rapida ispezione evidenzia la presenza di una botola nel terreno ma c’è altro, il ruggito della Belva proviene da un luogo ancora più interno alla foresta, Alandir ci arriva e scorge a debita distanza un abitazione.

Qualcosa non va, ora ne abbiamo le prove, torna dal gruppo e decidiamo tutti insieme di andare ad indagare.
Raggiungiamo la botola e la apriamo velocemente, mentre scendiamo sentiamo dei mormorii sommessi, provengono da 7 persone, legate, i barbari partiti per sconfiggere la Belva sono tutti tenuti prigionieri qui, sembrano frastornati e probabilmente drogati.

Prima di liberarli sentiamo delle voci provenire da un cunicolo li vicino che porta ad una scala,  ci dirigiamo verso la scala e il volto di una vecchia appare dalla botola mentre stringe in mano degli attrezzi, neanche il tempo di pensare e un ascia di Thaloner gli si conficca nel cranio.

LA CASA

Saliamo e scopriamo che ci troviamo nell’abitazione intravista da lontano da Alandir durante la perlustrazione in solitario, fuori c’è un calderone da dove provengono delle voci indistinte, ci avviciniamo guardinghi e Thaloner decide di spegnere il fuoco, la voce che proviene dal calderone cessa…

Vista la situazione (l’unica persona presente l’abbiamo uccisa, anzi l’ha uccisa Thaloner) decidiamo di attendere che qualcuno venga a controllare. Ci nascondiamo e i controlli non tardano ad arrivare, 2 nerboruti tizi arrivano sbraitando contro la vecchia (che nel frattempo Thaloner infila nel calderone bollente per far sparire il corpo), uno entra a controllare nella capanna e viene stordito dalla spada e l’ascia di Thaloner e Titano, l’altro, nonostante la situazione decide di combattere invece di scappare… sarà l’ultima decisione (sbagliata) che prenderà.

Il sopravvissuto “spiffera” (dopo adeguate dita rotte) il nome del capo : Alard e dove si trova, con tanto di numero di guardie, un vero eroe insomma.

Liberiamo e curiamo i 7 barbari tenuti prigionieri, gli spieghiamo la situazione e decidono di seguirci per avere vendetta. Ci dirigiamo senza tanti complimenti verso l’accampamento nemico, ci sono 3 tende piccole e una grande da dove si intravede il capo.

Decidiamo di irrompere di sorpresa, i 7 barbari con noi si occupano prima di quelli che stanno riposando sulle brande e noi ci occupiamo di quelli svegli e sopratutto di Alard.

Thaloner parte alla carica ma viene intercettato da uno dei nemici prima di arrivare dal loro capo, cosa che invece riesce a Titano che schiva e velocemente è faccia a faccia con il capo banda. Ne scaturisce una lotta furibonda, Alard insulta Titano per la sua giovane età ma gli insulti non colpiscono, non come la sua arma che al primo colpo si affonda nella carne del giovane Barbaro.

La vittoria

Il combattimento in generale non dura molto, lo stesso Athlas lancia un solo incantesimo di cura in soccorso del giovane barbaro, dopo di ché tutto finisce e il campo è disseminato di cadaveri, Alard è ancora vivo, il giovane Barbaro lo ha risparmiato per interrogarlo e far luce sull’accaduto. Troviamo nella tenda di Alard uno strano specchio, al suo interno vediamo la (solita) faccia di Silgarath che sparisce appena ci riconosce, siamo sulle sue traccie e ci rendiamo conto dell’enorme influenza che ha nella zona, nonostante i progressi che abbiamo fatto l’obiettivo è ancora fuori portata.

Ora dobbiamo decidere cosa fare, da quel che dice Alard lo Shamano del pozzo di Beorunna (colui che manda i barbari a combattere la  presunta Belva e poi li fa catturare) è corrotto e in accordo son Silgarath, ma non possiamo fare molto senza reali prove,  inoltre non sappiamo a cosa servissero tutti quei prigionieri, forse per un sacrificio di massa e/o un qualche rito.

Chiediamo ai 7 barbari liberati di tacere sull’accaduto, per ora abbiamo bisogno di riservatezza.

Prossimo capitolo…


Considerazioni finali:

Sessione molto divertente e piena di decisioni critiche e lancio di dadi. Il raggiungimento del 3° livello ha dato i suoi frutti, siamo più forti e cominciamo a coordinarci meglio.

A livello di Storyline ci sentiamo disorientati, non riusciamo a trovare un filo conduttore comune, quindi non abbiamo un idea comune sul prossimo passo (Silgarath  ha parecchia influenza ok ma per fare cosa? e sopratutto perché?). Purtroppo giocare una volta a settimana intacca molto sui ricordi e i dettagli che il DM inserisce nella storia. 

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